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Rian Treanor
Rian Treanor

Rian Treanor è un artista e producer inglese. Dopo una serie di pubblicazioni su Arcola, sub-label di The Death of Rave e Warp, con il disco di debutto "ATAXIA" (Planet Mu, 2019) si è affermato come una delle voci più rilevanti e innovative nella scena underground britannica. Il suo ultimo album, "File Under UK Metaplasm", trae ispirazione da un periodo di residenza a Kampala, presso il Boutique Studio del collettivo Nyege Nyege, nel 2018. Treanor si è esibito in contesti come Aphex Twin Curates, Warehouse Project (UK), Nyege Nyege Festival (UG), CTM (DE), Le Guess Who? (NL), Mira Festival (SP), Rewire (NL),  WWW (JP), Unsound (PL), GES-2 (RU), Serralves (PT), Berghain (DE), No Bounds (UK), Cafe Oto (UK), Glasgow Centre for Contemporary Arts (UK), Empty Gallery (HK), Irish Museum of Modern Art (IRL), Summerhall (UK). Inoltre, ha preso parte a programmi di residenza come yU+co [lab] (HK) e Counterflows (IN). Treanor sviluppa software per esplorare e implementare tecniche ritmiche estese e processi algoritmici, costruendo dispositivi che innescano pratiche di modulazione spontanea dei pattern (composizione?) nell'ambito di collaborazioni, workshop, performance dal vivo e installazioni.

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River Y
River Y

River Y è il nuovo progetto del compositore e sound designer australiano di base a Parigi Raudie McLeod; il suo ultimo album, Pivot trae ispirazione non solo dalla musica, ma anche dai processi tecnologici del XXI secolo, implementando frammenti audio tratti da post sui social media, virali o misconosciuti, che vengono rimasticati e trasformati attraverso tecnologie inadatte e avulse allo scopo, oppure sorgenti sonore generate artificialmente, animate come una sorta di Frankenstein sonoro. Il MIDI viene impiegato in modo sperimentale, riorganizzandoli materiale scaricato randomicamente online.
La struttura dei brani segue percorsi e texture tortuose, per poi ritrovarsi all'interno di schemi compositivi più tradizionali; talvolta si colgono echi di musica classica e dance.

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Rojin Sharafi
Rojin Sharafi

Rojin Sharafi è una sound artist di base a Vienna e nata a Teheran, performer e compositrice di musica acustica ed elettronica che attraversa liberamente i confini tra i generi. Sharafi crea trame musicali del tutto uniche attraverso l'uso di strumenti analogici, acustici e aumentati, nonché di dispositivi digitali di sua invenzione. Attualmente sta conseguendo un Master in Composizione e Ingegneria del suono presso l'Università di Musica e Performing Arts di Vienna. Il suo album di debutto "Urns Waiting to be Fed", con Zabte Zote, è stato definito “una delle ore di musica più estatiche e ferocemente originali del 2019”. Ha pubblicato un secondo album nel 2020, Zangaar. Sharafi ha lavorato con innumerevoli collaborazioni e ha fatto parte di numerose coproduzioni cinematografiche e di danza. Il suo lavoro è stato presentato in festival e venues di tutto il mondo, da Sheffield a Riga, da Budapest a New York e Washington DC. È un'artista del programma SHAPE 2020 e ha ricevuto il premio Austrian Female Composers nel 2018.

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SARAHSSON
SARAHSSON

Producer, compositrice, costume designer e performance artist, SARAHSSON fonde un approccio edonista al clubbing, noise, trance euforica e composizione neoclassica, ricavando le sue sezioni ritmiche da sussurri o field recordings di paludi. Con spirito DIY, ha costruito il suo Daxophone - uno strumento ad arco che, come in un rituale, evoca esplosioni e lamenti mostruosi. Di recente, SARAHSSON ha collaborato con artistə del calibro di Lyra Pramuk, Leya, Oklou, Varg2tm, LSDXOXO, Patti Smith e moltə altrə. Ha inoltre composto diverse colonne sonore, tra cui quella per la sfilata di Acne Studios FW23 durante la Paris Fashion Week; di "Harpies", sul primo strip club trans d'Europa, prodotto per ICA; l'horror folkloristico gallese "Nânt" e altre collaborazioni come "Protopia Dreams" con Studio Dosage e la partecipazione a Xoir di Colin Self all'ICA. Il suo album The Horgenaith (Illegal Data) è stato valutato entusiasticamente da riviste come DJ Mag, The Quietus e The Wire.

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Saint Abdullah & Eomac
Saint Abdullah & Eomac

Saint Abdullah & Eomac nasce dall’incontro tra i fratelli irano-canadesi Mohammad e Mehdi Mehrabani-Yeganeh e il produttore irlandese Ian McDonnell. Dal 2019 lavorano tra New York e Wicklow, in Irlanda, esplorando come i loro rispettivi approcci alla produzione – le sperimentazioni analogiche di Saint Abdullah e la precisione digitale di Eomac – si completino a vicenda, dando vita a un linguaggio sonoro fatto di texture grezze, campionamenti massicci e contrasti estremi.

La pratica di Saint Abdullah affonda le radici in una narrazione sonora che intreccia geopolitica, religione ed eredità culturale, riflettendo sia le loro origini iraniane che l’esperienza di crescita in Occidente. Il progetto Eomac di McDonnell è invece noto per il design sonoro viscerale e l’uso di campionamenti oscuri, con composizioni che combinano intensità ritmica e impatto emotivo. Insieme creano universi sonori in cui caos e struttura convivono – accordi pieni e solidi fanno da base a elementi sperimentali che emergono in superficie.

Alla produzione in studio si affianca un’intensa attività live: dalle esibizioni a Nuits Sonores e Tehran Contemporary Sounds, fino alla collaborazione con l’artista video Rebecca Salvadori per A Forbidden Distance, presentata con grande successo di critica a festival come Berlin Atonal, Unsound e Semibreve.

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Salim Bayri
Salim Bayri

Salim Bayri (MA, 1992) è un artista marocchino con base ad Amsterdam. Il suo lavoro ha luogo nello spazio interstiziale tra i media e le lingue che utilizza e i contesti in cui espone, come risultato di una forte attenzione ai residui dei processi di ricodificazione.

Foto credits: Eva Plevier

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Sander Houtkruijer
Sander Houtkruijer

Regista e artista di base a Berlino, la ricerca di Sander Houtkruijer lavora con elementi surreali e ambientazioni oniriche.

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Sara Guidolin
Sara Guidolin

Sara Guidolin è un’artista e polistrumentista italiana, diplomata con il massimo dei voti in Jazz Voice al Conservatorio G. Verdi di Milano e in Master Jazz Voice al Conservatorium van Amsterdam. Ha suonato in prestigiosi festival europei come La Casa del Jazz e il Bucharest Jazz Festival. Collabora con diversi artisti internazionali, offrendo un approccio versatile e interdisciplinare che integra musica, improvvisazione e arte visiva.

Ph. Dohyun Lim

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Sara Persico
Sara Persico

Sara Persico è una sound artist, vocalist e DJ con base a Berlino e nata a Napoli.

Si è formata sperimentando ai margini dell'infuocata scena underground napoletana, mentre terminava gli studi accademici di musica e sviluppava una tecnica che integrava la sua voce con elettronica analogica, field recordings e campionamenti. Ha presentato la sua musica in festival e luoghi come Ballroom Blitz Beirut, CTM Festival, Codex Club, documenta quindici, Ormside Projects, Dancity Festival, Radical DB, tra gli altri. Come improvvisatrice e performer, ha collaborato con un ampio spettro di artisti, unendosi all'ensemble vocale di Evelyn Saylor per l'acclamato spettacolo "light-years" di Caterina Barbieri al Rewire Festival e al Southbank Centre di Londra, e si è esibita al fianco di Elvin Brandhi, Andy Moor dei The Ex, Tony Elieh, Ludwig Wandinger, Dirar Kalash e molti altri. Come impavida DJ, Persico si muove a cavallo tra mondi molto diversi, prestando la stessa attenzione ai suoni elettronici astratti che alla musica da club con i bassi, al rumore e agli esperimenti vocali. Attualmente è ospite di Radio Alhara a Betlemme. Tutta questa energia si irradia dal suo debutto solista "Boundary" (2023), pubblicato dalla prestigiosa label tedesca Karlrecords. La sua voce espressiva gioca un ruolo centrale, ma la sua padronanza delle texture elettroniche scolpite con precisione e delle strutture ritmiche dinamiche è altrettanto cruciale per l'esperienza. Beat decostruiti, voce sperimentale, musica armonica e ritmi distorti creano un'opera densa e introspettiva.

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Silvia Tarozzi & Deborah Walker
Silvia Tarozzi & Deborah Walker

Silvia Tarozzi e Deborah Walker sono emerse come uno dei duo piùinteressanti della musica improvvisata contemporanea. Presentate per la primavolta a Unseen Worlds attraverso la loro performance nella registrazione diPhilip Corner Extreemizms: early & late, Tarozzi e Walker hanno elevatoalla grandezza le registrazioni recenti, Eliane Radigue Occam Ocean 3, PascalCriton Infra e Mi specchio e rifletto della stessa Tarozzi. Il loro suonofinemente sintonizzato rende avvincenti anche i toni più avventurosi.

Da più di 15 anni collaborano regolarmente in duo; il loro repertorio include brani di musica contemporanea e sperimentale, ma anche rielaborazioni di canti tradizionali dell’Emilia-Romagna. 

S, D