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Nueen
Nueen

Nueen, alias Nacho Pezzati, è un compositore originario di Maiorca e di base a Barcellona. La sua musica si snoda attraverso atmosfere calde, luminescenti e ricorsive, pad infiniti fluidi e delicati, ritmi ricombinanti in cui si giustappongono temporalità molteplici. Nel corso degli anni, Nueen ha sviluppato uno stile personale e riconoscibile, intimo ma contemporaneamente in grado di suggerire rimandi a dimensioni spazio temporali remote. Le sue produzioni dub-ambient sono state pubblicate su etichette come 3XL, Good Morning Tapes, Quiet Time, Balmat e APPX:.

Ph Jonay PMatos & Rogelio Rodríguez

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Nuno Beats
Nuno Beats

Nuno Beats è un membro della crew RS Produções, insieme ai colleghi DJ Narciso, Nulo e Dj Lima, nonché Farucox e l'MC onorario Pimenta. Il collettivo si forma nel 2016 nel cosiddetto quartiere “Bagdad” (Rinchoa, Rio de Mouro) e debutta su Príncipe con l'uscita dell'EP Bagdad Style. Nel 2024, con l'uscita del suo album di debutto da solista Sai do Coração, Nuno Beats sperimenta con l’r&b, una scelta coraggiosa e romantica, con la quale Nuno Beats prende le distanze dalle convenzionali posture del djing commerciale e dalle velocità del dancefloor.

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Nuntempe Ensamble
Nuntempe Ensamble

Nuntempe Ensamble è un quartetto di chitarre argentino dedito alla musica contemporanea costituito da Pablo Boltshauser, Ariel Elijovich, Manuel Moreno and Andrés Vaccarelli. La sua proposta coniuga la tradizione della musica da camera con l'eclettismo dei linguaggi attuali, in cui convivono chitarre acustiche, chitarre elettriche, elaborazioni in tempo reale, dispositivi elettronici e tecnologici, manifestazioni estetiche diverse in una prospettiva sperimentale.

Negli ultimi anni l'aspetto scenico ha acquisito grande importanza nelle loro presentazioni, concependo il concerto come un concetto olistico tra visivo, sonoro, spaziale e temporale.

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Odede
 Odede

Fred Odede è un fotografo e filmmaker di base a Nairobi, il cui lavoro esplora l'intersezione tra moda, narrazione culturale e memoria. A partire da una prospettiva africana contemporanea, la sua ricerca indaga l’identità e le trasformazioni dei paesaggi culturali, dando forma a un lavoro che immagina nuove possibilità di rappresentazione oltre le narrazioni più familiari.

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Paola Torres Núñez del Prado
Paola Torres Núñez del Prado

Paola Torres Núñez del Prado (1979, PE/SE) è un'artista e ricercatrice transdisciplinare che lavora con differenti media tra i quali assemblaggi e ricami tessili, pittura, suono, testo, relazionandoli con il digitale, l’arte interattiva, e l’A.I.. Nel suo lavoro esplora i confini e le connessioni tra la percezione aptica, il visivo e il suono legato alla voce umana, alla natura e ai rumori sintetici di macchine e digitale. È una pioniera nello sviluppo di interfacce sonore tra le quali i controller tessili D.I.Y., che dal 2007 suona e performa. L’artista parte da sistemi di pensiero complessi, dove la ricerca delle connessioni e dei limiti dei sensi diventa una strategia per esaminare concetti quali interpretazione, traduzione e travisamento, riflettendo sulle esperienze sensoriali mediate e mettendo in discussione l'egemonia culturale nella storia della tecnologia e delle arti. Ha ricevuto il Stockholms stads kulturstipendium 2022 e la menzione d'onore del Prix Ars Electronica 2021, l'Artists + Machine Intelligence Grant di Google Arts and Culture e Google AI nel 2020. Nel 2013 ha vinto il concorso "Local Media: Ecoregione amazzonica": Vivo Arte.mov" in Brasile. Le sue opere fanno parte delle collezioni della Swedish Public Art Agency e del Malmo City Museum

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Pedro Oliveira
Pedro Oliveira

Pedro Oliveira (BR, 1985) è un sound artist, ricercatore ed educatore brasiliano con base a Berlino. Nel suo lavoro, esplora il ruolo politico del suono come strumento di potere e oppressione e, di contro, la sua potenzialità radicale come modo di pensare e di attuare pratiche decoloniali.

Foto credits: Abbruzzese Studio

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Pho Bho
Pho Bho

Pho Bho Records è un’etichetta indipendente club-oriented fondata a Bergamo nel 2020 e oggi attiva tra Torino e Tenerife. Nasce come spazio attraverso cui condividere la ricerca musicale e visiva dell’omonimo collettivo, aprendosi nel tempo ad artistɜ emergenti e realtà affini. La sua ricerca attraversa liberamente poliritmi, bass music, footwork, jungle e forme più oblique della club music contemporanea, senza vincoli di genere. Dal 2020 la label ha costruito un catalogo pubblicato in digitale e su cassetta, CD e vinile; tra i progetti ricorrenti, Pho Beat Bazar, compilation che funziona come una fotografia periodica dei gusti e delle traiettorie della label, mettendo in relazione artistɜ e ricerche differenti.

Pho Bho ha portato la propria ricerca anche in diverse radio indipendenti, tra cui Fritto FM, LYL Radio e attualmente su radio.syg.ma

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Pierre Schaeffer
Pierre Schaeffer

Considerato il padre della musique concrète, Pierre Schaeffer fu ingegnere, scrittore e pioniere della tecnologia radiofonica. Dopo l’esperienza alla Radio Nazionale di Marsiglia negli anni ’40, fondò RTF (oggi ORTF), lo Studio d’Essai di Parigi, uno studio sperimentale in cui nacquero le prime opere di musique concrète, tra cui le Études de bruits (“Studi sui rumori”), composte nel 1948.

I cinque studi presentati a Musica in Prossimità sono: Étude aux chemins de fer, composta con registrazioni di treni; Étude aux tourniquets, suoni di trottole e strumenti a percussione; Étude violette e Étude noire, suoni di pianoforte registrati da Boulez; Étude pathétique, suoni di pentole, chiatte armonica e pianoforte, canto e parlato. Presentate per la prima volta il 5 ottobre 1948 nella trasmissione radiofonica Concert de bruits, queste opere segnarono una svolta nella storia della musica.

Nel 2011, il New York Times include Étude aux chemins de fer nella sua storia del mashup, descrivendola come “la prima opera di musique concrète, composta a partire da registrazioni di treni”. La musicologa Margaret Schedel, che sottolinea come Schaeffer sia ampiamente riconosciuto come il primo compositore ad aver “creato musica con mezzi preregistrati”, descrive la stessa Étude aux chemins de fer come un collage sonoro che occupa “un posto di rilievo nella storia della musica elettronica e informatica”.

La collaborazione con Pierre Henry, che sarebbe diventato il suo più stretto partner artistico, portò a lavori come Symphonie pour un homme seul (1949-1950). Nel 1951 fondò il Groupe de Recherche de Musique Concrète, divenuto nel 1958 Groupe de Recherches Musicales (GRM), centro internazionale di sperimentazione sonora. Qui prese forma una ricerca ontologica che mise in discussione le nozioni tradizionali di musica, ascolto, timbro e suono, confluita nel 1966 nel monumentale trattato di Schaeffer Traité des objets musicaux (1966).

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Pietro Agostoni
Pietro Agostoni

Il lavoro di Pietro Agostoni è spesso effimero per natura o reso tale per atto creativo/distruttivo, volto ad eviscerare la fragilità della materia. È vivo e contiene il fallimento in sé in energia potenziale. Lavorando in maniera poliedrica e spesso organica per metodo e per essenza, l’artista crea ecosistemi che accumulano ciò che esiste nei dintorni e pone se stesso come spettatore di un quotidiano tragicomico fatto di clash e forze in gioco che, per quanto inafferrabili, hanno effetti permanenti ed impossibili da controllare. La seduzione del destino acquisisce toni esistenziali in cui lo scorrere del tempo è tangibile, narrato dall’abbandono delle cose. Il precario diventa centrale anche in sperimentazioni di carattere digitale, che l’artista intreccia a test di tipo materiale creando ponti tra le due realtà.

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Porpora Marcasciano
Porpora Marcasciano

Porpora Marcasciano èpresidente onoraria del Mit – Movimento Identità Trans di cui è statafondatrice, attivista e di cui ha ricoperto la carica di presidente dal 2010 al2017. Dagli anni Settanta è militante nei contesti dell’attivismo femminista,transfemminista e dei diritti delle comunità Lgbtqi. Laureata in sociologia,svolge attività di ricerca sulle questioni di genere e sulla storia delMovimento. Tra i molti saggi e pubblicazioni ricordiamo Tra le rose e le viole- La storia e le storie di transessuali e travestiti (Manifestolibri, 2002); Favolosenarranti. Storie di transessuali (Manifestolibri, 2008), Antologaia – Viveresognando e non sognare di vivere: i miei anni Settanta (Alegre, 2015) e L’auroradelle Trans cattive – Storie, sguardi e vissuti della mia generazione (Alegre,2018). Nel 2022 è tra le protagoniste del film-documentario Le favolose direttoda Roberta Torre, basato sui suoi scritti.

Porpora Marcasciano è statainsignita del premio “Human Rights Defender 2015” di Amnesty International edal 2021 è presidente della Commissione Pari Opportunità del consiglio comunaledi Bologna.

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