Artisti

FFUR è un duo di curatori specializzato in ontologia dell’arte e media studies. Fondato a Parigi nel 2008, ha curato mostre e progetti per importanti istituzioni internazionali, tra cui MMCA (Seoul), ISCP (New York), La Casa Encendida (Madrid), Ruya Foundation (Baghdad). Ha, inoltre, organizzato esposizioni in luoghi del reale come la Borsa di Milano e l’auditorium del CERN di Ginevra, lavorando a stretto contatto con pionieri come Jonas Mekas, Kenneth Goldsmith, Jennifer West, Cheryl Donegan e molti altri.
L'organizzazione The Church of Chiara Fumai, fondata nel 2018, si occupa di preservare e promuovere la memoria, l'opera e l'archivio dell'artista. L'istituzione - fondata da Liliana Chiari, Francesco Urbano Ragazzi, Rossella Biscotti, Milovan Farronato, con un comitato scientifico composto da Carolyn Christov-Bakargiev, Mark Kremer, Marco Pasi - ha donato un'ampia collezione di oggetti di scena, libri, documenti e vinili di Chiara Fumai al CRRI - Centro di Ricerca Castello di Rivoli.
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Francesca Burattelli (1988) è un’artista multidisciplinare che vive e lavora a Copenaghen, Danimarca. Attiva dal 2017, le sue uscite Conditon e Battle Fatigue (2020 e 2022) e le sue performance avant-garde pop, l’hanno affermata come una figura riconoscibile nella scena sperimentale danese. Ha collaborato con Posh Isolation, Courtesy e Clarissa Connelly, e si è esibita in contesti come CTM, Roskilde Festival, CHART, Click, Overgaden Museum, Copenhagen Contemporary, Art Rotterdam e altri. L’uso unico della voce è l’elemento centrale della sua pratica cross-estetica, che spazia dai formati concertistici convenzionali alla performance art, dai collage musicali concettuali alle installazioni sonore, con un forte focus sul lavoro sul testo e sulla performatività del canto.

Francesca Verunelli ha studiato composizione con Rosario Mirigliano e pianoforte con Stefano Fiuzzi presso il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze. Ha concluso gli studi di composizione all'Accademia Santa Cecilia, con Azio Corghi. Trasferitasi a Parigi, ha frequentato il corso di formazione in Composizione e Computer Music dell'IRCAM e ha conseguito un dottorato all'Università PSL (Paris Sciences & Lettres). Nel 2010 ha ricevuto il premio "Leone d'argento" alla Biennale di Venezia. È stata composer-in-research presso l'IRCAM e il GMEM e artista residente di Casa de Velazquez (Madrid - 2015/2016) e di Villa Médicis (Académie de France à Rome - 2016/17). È stata insignita del prestigioso Composer's Siemens Prize nel 2020 e con il 41° "Premio Abbiati della critica" nel maggio 2022. Ha ricevuto commissioni da importanti istituzioni musicali e festival come IRCAM, NeueVocalsolisten Stuttgart, La Biennale di Venezia, Orchestre Philarmonique de Radio France, Milano Musica, Accentus Chamber Choir, Orchestra Sinfonica di Lucerna, Court-Circuit ensemble, Festival d'Aix-en-Provence, GMEM di Marsiglia, CIRM di Nizza, Stato francese, Fondazione FACE, Wittener Tage für neue Kammermusik, International Contemporary Ensemble, Donaueschinger MusikTage, ECLAT, Orchestre Philharmonique du Luxembourg, Klangforum Wien, Musica Viva - Monaco, Acht Brücken Köln.

Francesco Cavaliere (IT, 1980) è un artista visivo, scrittore e musicista. Attualmente vive e lavora tra Berlino e Torino. Il suo lavoro si sviluppa in un’attività polimorfa che integra scrittura, suono, voce, disegno, scultura, che mirano nell’insieme a stimolare l’immaginazione, intraprendendo lunghi viaggi attraversati da presenze effimere. Scrive racconti sonori e composizioni musicali spesso integrati con elementi installativi e scenografici.
Foto credits: Francesco Margaroli

freddie Murphy è un sound artist di stanza a Torino. La sua ricerca sonora si è spostata tra performance catartiche in cui esprime il senso di colpa cattolico, a investigazioni intime sui sentimenti di perdita e accettazione connessi con il lutto. Come membro fondatore del gruppo Father Murphy ha pubblicato e suonato estensivamente attraverso l’Europa e il Nord America, prima di portare alla conclusione il progetto con un disco finale nella forma di requiem.
Il suo ultimo lavoro, The Night Shows No Dawn, è un’esplorazione sonora delle pratiche del lamento funebre, un dispositivo formale utilizzato da molte culture per esprimere e contenere le emozioni del lutto. In questa performance Murphy utilizza il respiro come suono che rende il lutto un atto collettivo, mentre suoni rassicuranti (potrebbero) conciliare l’accettazione. Una forma di lamento che aiuta ad accettare non solo le perdite del passato ma anche quella del futuro, e suggerisce che alla notte non seguirà alcuna alba.

George Finlay Ramsay (Dundee, 1988) è un artista scozzese che lavora con poesia, rituali e cinema analogico. Il suo lavoro è stato presentato in istituzioni internazionali tra cui Art Basel, Barbican, Beijing People's Art Theatre, BFI Southbank, Camden Arts Centre, Centre for Contemporary Art Glasgow, Matadero, Mubi, NTS Radio, L'Orto Botanico di Roma, LUX Scotland, Atletika e Rupert Residency.
Foto di Luke Fowler

Quella tra Giulia Deval (1993), cantante e sound artist, e Andrea Marazzi (1996) compositore elettronico e polistrumentista, è una collaborazione che dura da diversi anni e che si articola in formati diversi che hanno al cuore una riflessione filosofica sui linguaggi e le estetiche audiovisuali.
Lavorano insieme a montaggi audiovisivi, sampling, produzione sonora, archivi digitali e installazioni multimediali.
Il loro progetto Reverse Anthropology è stato selezionato per una residenza digitale presso il centro d'arte WpZimmer (Anversa) ed è stato esposto, oltre che nell'ambito di The Listeners, al Festival Ladispolanemente di Roma dedicato alle "Archeologie del Futuro" dove ha ricevuto il secondo premio come miglior opera esposta. Nel 2018 Deval e Marazzi hanno anche creato il soundscape per la mostra "Ce soir, seul avec moi-même, je descends aux caveaux de mon cœur" dell'artista belga Claire Ducène presso la Maison Losseau di Mons (Belgio).

Giulia Zaniboni ha studiato canto lirico presso il Conservatorio di Musica "A. Boito" di Parma, dove si è diplomata nel 2015. Ha frequentato diversi corsi di perfezionamento sulla musica vocale del XX e XXI secolo tenuti da A. Caiello, D. Michel-Dansac, A. Fischer, A. Luz, M. Pousseur e P. Hoffmann. Il suo repertorio comprende opere di alcuni dei più importanti compositori di musica classica del XX secolo, oltre che numerose opere recenti.
La sua attività artistica si coniuga costantemente con la ricerca e la sperimentazione sulla voce e sulla fisicità del gesto vocale, anche attraverso la collaborazione con registi e compositori. Si è esibita sia come solista che in formazioni cameristiche in festival internazionali quali Biennale Musica di Venezia, Milano Musica, Bartók Plusz Operafesztivál, Internationalen Ferienkurse für Neue Musik Darmstadt, Impuls Festival, Rondò - Divertimento Ensemble, Casa Menotti, Ravenna Festival, tra gli altri.

Diplomato in Organo e Composizione Organistica al Conservatorio di Napoli, Giulio Tosti è un musicista che padroneggia il repertorio tradizionale, ma che agisce contemporaneamente per la rivalutazione e il ripensamento del suo strumento in ambito sperimentale con progetti individuali e collettivi. In questa occasione, eseguirà Le Compositions 1960 di La Monte Young sull’organo della Chiesa della Madonna di Fatima di Pinerolo.
Studente anche presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma e all’ESMD (École Supérieure Musique et Danse Nord de France), nel 2017 Tosti è stato professore d’organo all’Ecole de Musique de Comines di Lille e tra il 2018 e il 2021 ha lavorato come indicizzatore ed altre mansioni all’Istituto Centrale per I Beni Sonori ed Audiovisivi di Roma.
Nel 2019 ha creato Nebula, un progetto solista di creazione estemporanea che esplora universi sonori inediti e non convenzionali, attraverso l’utilizzo di tecniche estese. Nebula è stato ospite della trasmissione radiofonica New Music Shows della BBC Radio3.
Nel 2023 ha creato invece il progetto mobile Rupestre, concepito sugli organi didattici di Toulouse les Orgues, dove il corpo diventa, con la sua danza sonora, protagonista e intermediario di peso, aria e canne.
Tosti ha suonato in contesti come Les concerts de St François a Losanna, Concerti d’Organo a Fano, Oloron Orgues a Oloron Sainte-Marie e Orgel Matinée di Fulda tra gli altri.
Ph Marco Vitale
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GJ Leith, attualmente di base a Marrakech, è una DJ, producer e cantautrice marocchina. Il suo progetto musicale nasce da un lavoro di ricerca sulle scene urbane sviluppatesi in contesti di segregazione: dalla tecnica alla selezione, ogni elemento del lavoro di GJ Leith è pensato come una presa di posizione consapevole. Nei suoi set da DJ attraversa footwork, funk brasiliano, jersey e shatta, dando forma a performance che costruiscono connessioni dinamiche tra linguaggi diversi e affini. Come producer, porta avanti un processo costante di decostruzione dei formati più codificati e delle limitazioni che impongono, cercando un suono grezzo e imperfetto per restituire con precisione le tensioni, le energie e le ispirazioni che alimentano il suo immaginario.