Artisti
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Karlfroye è una producer, artista e DJ del sud della Francia; crea brani e mix dalla vocazione fortemente narrativa che abitano un ambiente fantastico descritto dai suoni dell'hardcore e del reggaeton. Attraverso la sua musica che parla d'amore, Karlfroye propone una sorta di malinconia per un futuro post-internet, descrivendo la tragica storia di mondi al collasso.

K-assandra è una creatura a due teste. È un laboratorio per la creazione di futuri, è uno spazio onirico. Nel 2020 ha pubblicato su NERO edizioni il primo episodio del suo podcast e nel 2023 è uscita la seconda stagione. K-assandra è un progetto audio-narrativo artistico e speculativo, che si occupa di antropologia medica, salute mentale, studi culturali e teoria critica.

Keira Fox è un'artista londinese la cui pratica comprende performance, suono/vocalizzazione, installazione e coreografia. È la metà del duo New Noveta con cui si esibisce a livello internazionale dal 2012. Ha fatto parte del gruppo industrial noise/gabba Maria and the Mirrors (2009-2013) ed è tra le fondatrici del nuovo collettivo performativo TLC23 in collaborazione con l'artista scozzese Katie Shannon, incentrato sul tema della liberazione dal trauma e dalla mania, lavorando con il suono, l'installazione, la programmazione musicale e metodi di performance collaborativi.

Kimberlaid è una DJ e producer di hybrid hardcore di base a Parigi. Nei crocevia che conducono al suo mondo sonoro, a seconda dei percorsi seguiti, si possono incontrare gabber, doomcore, speedhouse…
Photo credits: Ariane Kiks

Kode9 è DJ, producer, artista e scrittore. Ha fondato l’etichetta Hyperdub nel 2004 e nel 2019 la sub-label Flatlines, dedicata ad audio saggi e sonic fiction.
Ha pubblicato cinque album: due con il compianto vocalist The Spaceape, Memories of the Future (2006) e Black Sun (2010), e tre da solista, Nothing (2015), Escapology (2022) e Astro-Darien (2023). Ha curato quattro compilation mix: Dubstep Allstars vol.3 (Tempa, 2006), DJ Kicks (K7, 2011), Rinse 22 (Rinse, 2013) e, nel 2018, Fabric 100 con Burial.
Oltre a Hyperdub, ha pubblicato tracce su Rephlex (di Aphex Twin), Soul Jazz, Rinse, Fabric e Lapsus, e ha realizzato remix per il videogioco Wipeout e artisti come Mr. Fingers, Lee Scratch Perry, Junior Boys, Battles, Dabrye/MF Doom e Burial.
Dal 2017 ha co-curato Ø, la serie di eventi artistici e club sperimentali di Hyperdub nel sud di Londra. Il suo libro Sonic Warfare è stato pubblicato da MIT Press nel 2010. Ha co-curato Sonic Faction (2024) e, con AUDINT, Unsound: Undead (2019), entrambi per Urbanomic Press.
Ha realizzato numerose installazioni sonore, con lavori esposti anche alla Tate Modern per la Hyundai Commission (2018) e al Barbican di Londra per AI: More than Human (2019).

Il sopranocolombiano Johanna Vargas e la pianista spagnola Magdalena Cerezo hanno fondatoil duo LAB51 nel 2016. La collaborazione tra le due musiciste affonda le sue radici nei loro studi di Nuova Musica presso l'Università di Musica e Performing Arts di Stoccarda con gli insegnanti Nicolas Hodges e Angelika Luz. LAB51 trae nuova ispirazione costantemente da artisti come Bernhard Lang, Johannes Kreidler, Sarah Maria Sun, Hans Joachim Hespos, Georg Nigl, Helmut Lachenmann, Donatienne Michel-Dansac, Wolfgang Rihm, Gerhard Stäbler, HansThomalla, Anika Rutkofsky (Opera di Stoccarda), Christian Dierstein e Hartmut Höll. LAB51 si percepisce come un ensemble processuale e si basa fin dalle origini su tre direttive principali: l'espansione del repertorio contemporaneo per soprano di coloratura e pianoforte, la mediazione della musica spagnola e latinoamericana in Germania e l'integrazione di diverse forme d'arte in formati concertistici innovativi. LAB51 è in continua fase evolutiva e vuole contribuire all'ulteriore sviluppo di una forma completamente nuova di duo canoro, in cui le interpreti devono andare oltre il loro ruolo abituale e impegnarsi in un intenso scambio tra voce, pianoforte, elettronica, danza e lavoro drammaturgico con l’idea di abbattere i confini.

La NiñaJacarandá, nota anche come Isamit Morales, è un’artista visiva cileno-venezuelana, produttrice e DJ. Propone sonorità ampie e non lineari, che attraversano uno spettro che sfuma i confini tra ambient, reggaeton e club decostruito, sempre considerando le sue intersezioni con la dimensione politica. È anche la fondatrice della scuola per DJ femministe (non binarie)Sin Sync, che negli ultimi tre anni ha consolidato un percorso di formazione e una comunità per artisti e dj della Sala VOL di Barcellona. Per dirla con le sue parole, “fare la DJ è come citare”, dice La Niña, portando “voci” e nomi di altri artisti; come un modo per tessere genealogie e capitoli di dj set. “Con le mie modifiche, i bootleg e le tracce, mi colloco in uno spazio che fluttua tra DJ e produzione, senza sentire l’urgenza di definirlo”. Le sue sessions sono state ascoltate in club come Razzmatazz, Apolo, Dabadaba, Macao; anche in SONAR+D; radio come Dublab, Noods Radio, Wide Radio e altre realtà e collettivi diBarcellona come ABUNDANCE, Torooo, Necro Records. È stata ospite, inoltre, della Feeel TV di Betevé e recentemente del Primavera Sound e della BoilerRoom.

Lea Bertucci è una compositrice, performer e sound designer il cui lavoro descrive le relazioni tra fenomeni acustici e risonanza biologica. Oltre alla sua pratica con strumenti a fiato, incorpora pannelli di altoparlanti multicanale, feedback elettroacustico, tecnica strumentale estesa e collage di nastri. Negli ultimi anni, i suoi progetti si sono espansi verso indagini sonore site-responsive e site-specific dell'architettura. Profondamente sperimentale, il suo lavoro non ha paura di sovvertire le aspettative musicali.

Lee Fraser (Londra, 1981) è un compositore britannico che vive e lavora a Torino, la cui ricerca affonda prevalentemente nel campo della musica elettroacustica. Ha un dottorato in composizione elettroacustica presso l'Università di Manchester, ha studiato con Frank Denyer presso il Dartington College of Arts e con Denis Smalley presso la City University di Londra. La sua musica, caratterizzata da una continua attenzione al suono sintetico e alle esperienze uditive complesse, drammatizza le nozioni di interiorità, liminalità ed Esterno. Le sue opere sono state presentate a Parken (Vienna), Cafe OTO (Londra), Artissima (Torino), Radialsystem (Berlino), Sentralen (Oslo), Cut & Splice (Manchester), Darmstadt Summer Course for New Music (Darmstadt) e LUFF (Losanna). Ha ricevuto commissioni da BBC, Distractfold, Ensemble Adapter, Galeria Duarte Sequeira, Royal Academy, ottenendo premi e riconoscimenti per il suo lavoro, tra cui il Luigi Russolo Grand Prize nel 2013. La sua musica è stata pubblicata da Entr’acte (2014), Ge-stell (2018), ETAT (2024) e Cripta747 (2024), quest’ultima abbinata alla raccolta di saggi Ghost Semantics.
Federico Pozuelo (Madrid, 1992) è un artista visivo che esplora l'estetizzazione della violenza politica e la teatralizzazione delle narrazioni culturali e degli eventi storici attraverso il linguaggio del cinema. Pozuelo ha conseguito la laurea in Belle Arti presso l'Universidad Complutense di Madrid (2014) e un Master in Filosofia Teoretica presso l'UNED di Madrid (2023). I suoi progetti sono stati prodotti da enti come Artissima (Torino), CAM (Madrid), il Ministero della Cultura spagnolo e Giulietta Basel (Basilea). Ha collaborato con varie istituzioni, tra cui W139 (Amsterdam), DeAppel (Amsterdam), PAV (Torino), Careof (Milano), Sala Amadís (Madrid), CASTRO (Roma), Cripta747 (Torino), Fondazione Pistoletto (Biella).

Lemmo è compositorə e sound researcher nel campo della musica elettronica e sperimentale. Il suo lavoro esplora le possibilità della composizione algoritmica in relazione al dialogo con lo spazio acustico e come pratica di ascolto, sia nel campo della ricerca sonora che in quello multidisciplinare. Lavora anche come sound designer per la danza, le arti performative e visive (tra le principali collaborazioni Chiara Bersani, Teatro Valdoca, Margherita Morgantin, Lucia Palladino) e insegna musica elettronica.