Artisti
Lenhart Tapes è il moniker del musicista serbo Vladimir Lenhart. Appassionato collezionista di audiocassette, prima di inaugurare il proprio progetto solista, ha fatto parte di diverse band nella scena underground serba. Nel 2010 nasce Lenhart Tapes. Nel 2021 esce l’album Duets, pubblicato da Pop Depresija e Novo Doba, risultato di una raccolta di materiali iniziata nel 2012 con l'idea di incorporare voci femminili folk “ad un mucchio di rumori campionati su cassetta”. Il secondo album, Dens, è stato pubblicato da Glitterbeat nel 2023. Lenhart Tapes si esibisce spesso insieme alle vocalist Tijana Stanković, Mirjana Raić, Svetlana Spajić e Zoja Borovčanin e occasionalmente con la Lenhart Tapes Orchestra, composta da cinque o più elementi.

L’Impero della Luce è un duo sperimentale formato da Johann Merrich ed eeviac che esplora le sonorità della corrente elettrica attraverso le tecniche dell’induzione elettromagnetica. Questo modo di esprimersi consente all’ascoltatore di avvicinare il suo orecchio al suono dell’elettrone, sorgente fisica e storica della musica elettronica.
Il Mare di Dirac è il loro primo disco, pubblicato nel 2020.
Dallo stesso anno, L’impero della Luce è parte del progetto europeo Key Change ed endorser di SOMA Laboratory.

lin korobkova è unə compositricə e “text-manufacturer” – come si definisce – di base a Berlino, la cui ricerca si colloca tra due ambiti mediali: la riflessione discorsiva, sviluppata nei testi, e la sperimentazione pratica, che prende forma tra partiture scritte, performance dal vivo e registrazioni sonore.
Dal 2025 frequenta un Master in Filosofia presso il New Centre for Research and Practice, sotto la guida di Cécile Malaspina e Reza Negarestani. Ha completato il programma di Konzert-Examen alla HMDK di Stoccarda e ha conseguito un Master in Composizione e Teoria musicale presso la Zurich University of the Arts (ZHdK), dove ha studiato con Isabel Mundry e Johannes Caspar Walter, nell’ambito di un programma congiunto tra le istituzioni di Zurigo e Basilea. La sua tesi, spaces surrounding music, spaces seeping into music, è dedicata alla medialità della musica.
Ha ricevuto il Forum of Young Composers Prize 2023 dalla Ernst von Siemens Music Foundation, in collaborazione con la Bavarian Academy of Fine Arts, il Concorso IGNM di Zurigo e il 26º Apeldoorn Composition Prize.
lin ha ricoperto un incarico di docente in composizione elettiva presso la State University of Music and Performing Arts di Stoccarda (HMDK Stuttgart), dove ha tenuto seminari sul rapporto tra composizione e teoria dei media, oltre a lezioni individuali. È statə inoltre invitatə come docente ospite in diverse istituzioni, tra cui la conferenza di teoria critica “Agency, Ritual, Gesture. Distributed Agency in Aesthetic Practices” presso la Zurich University of the Arts, il convegno musicologico “Music, Body, and Embodiment: New Approaches in Musicology” al Centro Studi Opera Omnia Luigi Boccherini, e un laboratorio dedicato a Luigi Nono presso l’Università di Amburgo.

Ph. Lengua
Lolina è una musicista estone attiva nella scena elettronica e digitale, nota per il suo spirito sperimentale e per i precedenti progetti sotto il nome di Inga Copeland. Tra il 2009 e il 2013 è stata membro della band Hype Williams, collaborando con Dean Blunt nella creazione di musica, video e performance. Il suo primo album solista, Because I’m Worth It (2014), segna l’inizio della sua carriera da artista indipendente. Con il progetto Lolina, si dedica alla composizione digitale, pubblicando album come Live in Paris (2016), un video dell’album completo, e The Smoke (2018). Nei live utilizza apparecchiature da DJ per creare loop, scratch e manipolazioni delle registrazioni, sviluppando uno stile improvvisativo di cut-up presente anche in Live in Geneva, Who is experimental music? (2019) e Fast Fashion (2021, Deathbomb Arc).
La sua residenza radiofonica in tre parti su NTS, andata in onda nel novembre 2020, ha ulteriormente consolidato il suo approccio sperimentale. Con Face The Music (2022) e Unrecognisable (2024), entrambi pubblicati da Relaxin Records, Lolina sviluppa un linguaggio musicale che fonde elettronica, pop sperimentale e sonorità prog anni ’70. Nei concerti, l’artista interpreta i personaggi dell’album, Paris Hell e Geneva Heat, offrendo performance immersive e concettualmente articolate.
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Musicista e cantante nato nel 1990, Loup Uberto si muove nel vasto circolo internazionale delle musiche improvvisate e delle esperienze foniche uniche. La sua è una musica dai modi indecisi, una scrittura silenziosa di immagini bianche, rumori e canti del popolo decostruiti, una divagazione che diventa archivio di materiali sonori, visivi e letterari raccolti lungo il cammino. Loup Uberto esplora le melodie tradizionali, registra intriganti documenti sonori da luoghi lontani, si interroga sullo sguardo e sulla sua finzione, sulle asperità del linguaggio, documenta l’esilio e l’erranza attraverso testimonianze sonore e ibride. Insieme a Alexis Vinéïs e Lucas Ravinale, costituisce il trio Bégayer, che lavora su una vasta gamma di “cartografie sonore e letterarie” che vanno dalla musica "grezza" cubana, a diari di viaggio dell'Est Europa, canti curdi della Siria, lotte nel bacino minerario tunisino e canti di lavoro del Piemonte in Italia. La sua ricerca è sostenuta in particolare dal programma europeo SHAPE, dalla piattaforma tunisina Siwa, dall'agenzia parigina Murailles Music, dalle collezioni Le Saule e dalla label svizzera Three: four records.

Luca Garino è un artista sonoro e compositore con base a Torino. Dopo un lungo percorso da autodidatta, perfeziona la sua ricerca presso il LaSDIM (Laboratorio per la sperimentazione e la didattica dell’informatica musicale) seguito da Alvise Vidolin. Attivo dal 1996 nell'ambito della musica acusmatica, elettronica, concreta e computer music, parallelamente sviluppa una forsennata passione e ricerca etnomusicologica.
Dal 2015 collabora con la casa discografica Holidays Records perla quale cura una serie di pubblicazioni di poesia sonora e di vari artisti e compositori contemporanei. Ha focalizzato la propria attenzione sul paesaggio sonoro e sui linguaggi delle diverse specie viventi che lo abitano, utilizzando il medium del field recording per catalogarne le tracce. Il suo lavoro ci si presenta come un invito a “porgere orecchio” a suoni che si collocano al limite dell'udibile.

Luciano Berio fu uno dei più importanti compositori del Novecento. Proveniente da una famiglia di musicisti si formò al pianoforte e alla musica da camera, ma un infortunio alla mano lo spinse a orientarsi verso la composizione.
Berio si mantenne come accompagnatore, ed è in questa veste che conobbe il mezzosoprano statunitense Cathy Berberian. I due si sposarono nel 1950 e insieme esplorarono e sperimentarono le molte possibilità offerte dalla voce, tra cui la celebre Sequenza III (1965), inserita in una serie di cui le composizioni arrivano fino al 1995. Negli anni Cinquanta iniziò a sperimentare con il nastro magnetico (Mimusique n°1) e si recò a Darmstadt, dove si immerse nella musica seriale.
Dal 1960 insegnò negli Stati Uniti in prestigiose università, per poi rientrare in Europa nel 1972 dove, invitato da Boulez, diresse il dipartimento di elettroacustica dell’IRCAM (1974-1980). Nel 1987 fondò a Firenze Tempo Reale, centro di ricerca musicale elettronica e sperimentale.

La capacità di scavare un po’ più a fondo è insita nel processo creativo di grazie al suo background di ingegnere geotecnico. Colombiana ed ora residente a Berlino, Dalt cerca spesso ispirazione nei mondi della narrativa, della poesia, della geologia e del desiderio. A volte, questo impulso esplorativo emerge come un richiamo introspettivo e un esperimento di risposta al suo materiale originale, proponendo nuove prospettive sulle idee radicate nella mitologia colombiana e nel cinema tedesco della New Wave. I progetti concettuali di Dalt sono intimi e intricati, emergono come cianotipi proiettati al sole. Intorno a queste strutture modella il suo suono, usando strumentazione analogica, una vasta gamma di sintetizzatori e il bagliore elaborato della sua voce

Lucy Liyou (US, 1998) è unə musicistə di origini coreane natə a Philadelphia. Pianistə di formazione classica e spiccata sensibilità pop, Lucy Liyou è un* di quellə rarə musicistə “sperimentali” per esigenza – di mescolare generi, esplorare tecniche e tematiche spintə unicamente dalla propria ricerca. La sua musica, difficilmente collocabile in un genere, interpola field recordings, poesia, repertorio pianistico Impressionista e concrezioni testurali post-industriali in composizioni affettivamente e concettualmente complesse. Nei suoi lavori più recenti, accolti entusiasticamente dalla critica, trae ispirazione dal pansori coreano, forma tradizionale di storytelling musicale, per esplorare gli effetti dell'Orientalismo e dell'occidentalizzazione. La voce come vettore dell'identità gioca un ruolo fondamentale nel suo lavoro, ma in modi controintuitivi, coscienti e allo stesso tempo indifferenti delle attuali tendenze. Sospesa tra canto e narrazione, la voce è filtrata da effetti digitali o talvolta interamente delegata a tecnologie text-to-speech, la cui “banale” impersonalità lə permette di andare al cuore di affetti e conflitti (intergenere, interculturali, intergenerazionali) e connettere il particolare all'universale, il personale con l’astratto.
Foto credits: Park Seung Won

Mana è l'ultimo progetto del musicista torinese Daniele Mana. Dopo l'EP di debutto del 2017 Creature (Hyperdub), una suite tesa ed evocativa di elettronica senza beat, quasi neoclassica, nei due album successivi la sua musica assume tratti alieni, allucinatori; Seven Steps Behind costruisce un mondo musicale in cui i confini tra realtà e bizzarro collassano, in cui percorso zigzagante che ricompensa con strani colpi di scena. L’elettronica di Mana non sempre suona come tale, ricordando piuttosto pianoforti preparati, clavicembali, violoncelli e flauti e giocando con il senso del tempo. Oltre a progetti artistici come Vaghe Stelle e One Circle - un ensemble formato insieme a Lorenzo Senni e Francesco Fantini -, Daniele Mana scrive e produce musica per il teatro, il cinema e la pubblicità.