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freddie Murphy
freddie Murphy

freddie Murphy è un sound artist di stanza a Torino. La sua ricerca sonora si è spostata tra performance catartiche in cui esprime il senso di colpa cattolico, a investigazioni intime sui sentimenti di perdita e accettazione connessi con il lutto. Come membro fondatore del gruppo Father Murphy ha pubblicato e suonato estensivamente attraverso l’Europa e il Nord America, prima di portare alla conclusione il progetto con un disco finale nella forma di requiem.

Il suo ultimo lavoro, The Night Shows No Dawn, è un’esplorazione sonora delle pratiche del lamento funebre, un dispositivo formale utilizzato da molte culture per esprimere e contenere le emozioni del lutto. In questa performance Murphy utilizza il respiro come suono che rende il lutto un atto collettivo, mentre suoni rassicuranti (potrebbero) conciliare l’accettazione. Una forma di lamento che aiuta ad accettare non solo le perdite del passato ma anche quella del futuro, e suggerisce che alla notte non seguirà alcuna alba.

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George Finlay Ramsay
George Finlay Ramsay

George Finlay Ramsay (Dundee, 1988) è un artista scozzese che lavora con poesia, rituali e cinema analogico. Il suo lavoro è stato presentato in istituzioni internazionali tra cui Art Basel, Barbican, Beijing People's Art Theatre, BFI Southbank, Camden Arts Centre, Centre for Contemporary Art Glasgow, Matadero, Mubi, NTS Radio, L'Orto Botanico di Roma, LUX Scotland, Atletika e Rupert Residency.

Foto di Luke Fowler

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Giada Pignotti
Giada Pignotti

Giada Pignotti vive e lavora a Milano. Ha conseguito un MA in Fine Arts (Pittura e Arti Visive) presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. La sua ricerca si sviluppa attorno a temi come la frammentazione dell’identità, la memoria e la costruzione di mondi immaginari, attraverso l’uso performativo della voce e del racconto, intrecciati alla pratica del disegno.

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Giulia Deval & Andrea Marazzi
Giulia Deval & Andrea Marazzi

Quella tra Giulia Deval (1993), cantante e sound artist, e Andrea Marazzi (1996) compositore elettronico e polistrumentista, è una collaborazione che dura da diversi anni e che si articola in formati diversi che hanno al cuore una riflessione filosofica sui linguaggi e le estetiche audiovisuali.
Lavorano insieme a montaggi audiovisivi, sampling, produzione sonora, archivi digitali e installazioni multimediali.

Il loro progetto Reverse Anthropology è stato selezionato per una residenza digitale presso il centro d'arte WpZimmer (Anversa) ed è stato esposto, oltre che nell'ambito di The Listeners, al Festival Ladispolanemente di Roma dedicato alle "Archeologie del Futuro" dove ha ricevuto il secondo premio come miglior opera esposta. Nel 2018 Deval e Marazzi hanno anche creato il soundscape per la mostra "Ce soir, seul avec moi-même, je descends aux caveaux de mon cœur" dell'artista belga Claire Ducène presso la Maison Losseau di Mons (Belgio).

G, A
Giulia Zaniboni
Giulia Zaniboni

Giulia Zaniboni ha studiato canto lirico presso il Conservatorio di Musica "A. Boito" di Parma, dove si è diplomata nel 2015. Ha frequentato diversi corsi di perfezionamento sulla musica vocale del XX e XXI secolo tenuti da A. Caiello, D. Michel-Dansac, A. Fischer, A. Luz, M. Pousseur e P. Hoffmann. Il suo repertorio comprende opere di alcuni dei più importanti compositori di musica classica del XX secolo, oltre che numerose opere recenti.

La sua attività artistica si coniuga costantemente con la ricerca e la sperimentazione sulla voce e sulla fisicità del gesto vocale, anche attraverso la collaborazione con registi e compositori. Si è esibita sia come solista che in formazioni cameristiche in festival internazionali quali Biennale Musica di Venezia, Milano Musica, Bartók Plusz Operafesztivál, Internationalen Ferienkurse für Neue Musik Darmstadt, Impuls Festival, Rondò - Divertimento Ensemble, Casa Menotti, Ravenna Festival, tra gli altri.

G
Giulio Tosti
Giulio Tosti

Diplomato in Organo e Composizione Organistica al Conservatorio di Napoli, Giulio Tosti  è un musicista che padroneggia il repertorio tradizionale, ma che agisce contemporaneamente per la rivalutazione e il ripensamento del suo strumento in ambito sperimentale con progetti individuali e collettivi. In questa occasione, eseguirà Le Compositions 1960 di La Monte Young sull’organo della Chiesa della Madonna di Fatima di Pinerolo.

Studente anche presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma e all’ESMD (École Supérieure Musique et Danse Nord de France), nel 2017 Tosti è stato professore d’organo all’Ecole de Musique de Comines di Lille e tra il 2018 e il 2021 ha lavorato come indicizzatore ed altre mansioni all’Istituto Centrale per I Beni Sonori ed Audiovisivi di Roma.

Nel 2019 ha creato Nebula, un progetto solista di creazione estemporanea che esplora universi sonori inediti e non convenzionali, attraverso l’utilizzo di tecniche estese. Nebula è stato ospite della trasmissione radiofonica New Music Shows della BBC Radio3.

Nel 2023 ha creato invece il progetto mobile Rupestre, concepito sugli organi didattici di Toulouse les Orgues, dove il corpo diventa, con la sua danza sonora, protagonista e intermediario di peso, aria e canne.

Tosti ha suonato in contesti come Les concerts de St François a Losanna, Concerti d’Organo a Fano, Oloron Orgues a Oloron Sainte-Marie e Orgel Matinée di Fulda tra gli altri.

Ph Marco Vitale

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GJ Leith
GJ Leith

GJ Leith, attualmente di base a Marrakech, è una DJ, producer e cantautrice marocchina. Il suo progetto musicale nasce da un lavoro di ricerca sulle scene urbane sviluppatesi in contesti di segregazione: dalla tecnica alla selezione, ogni elemento del lavoro di GJ Leith è pensato come una presa di posizione consapevole. Nei suoi set da DJ attraversa footwork, funk brasiliano, jersey e shatta, dando forma a performance che costruiscono connessioni dinamiche tra linguaggi diversi e affini. Come producer, porta avanti un processo costante di decostruzione dei formati più codificati e delle limitazioni che impongono, cercando un suono grezzo e imperfetto per restituire con precisione le tensioni, le energie e le ispirazioni che alimentano il suo immaginario.

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Hans Arsen
Hans Arsen

Hans Arsen (noto anche come MC Oxxy) è un autore, cantante e producer italo-congolese attualmente di base a Barcellona. Utilizzando la sua musica come mezzo di auto-esplorazione, Hans fonde diversi stili, rifiutando l’assimilazione a una singola categoria. Le sue lotte personali e gli eventi significativi della sua vita lo hanno portato a confrontarsi con gli aspetti positivi sia con quelli oscuri della propria identità, generando una produzione creativa più introspettiva e cruda. Con un'attenzione particolare alla vulnerabilità e all'autenticità, Hans Arsen si spinge oltre i confini del suo sound e si connette con gli ascoltatori a un livello profondamente emotivo.
Ha recentemente pubblicato Ghost to Ghost per l’etichetta Gang of Ducks.

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Harry Górski-Brown
Harry Górski-Brown

Harry Górski-Brown è un polistrumentista e compositore di Glasgow che esplora le connessioni tra musica tradizionale scozzese ed elettronica sperimentale. Dopo la formazione in violino al Royal Conservatoire of Scotland, ha iniziato a esplorare la composizione elettroacustica, unendo strumenti acustici, voce ed elettronica.

Nel 2024 ha pubblicato Durt Dronemaker After Dreamboats con l’etichetta GLARC, reinterpretando canti gaelici scozzesi in chiave ambient e noise. Tra i suoi progetti più recenti figurano Elephant, you shake your sheep!, FISHER PRICE PIPES e I.Been a badboy:- cut me loose_, in cui fonde voce, cornamuse e sintesi sonora.

È stato artista in residenza per Nonclassical (2023) e Cryptic (2024), e ha ricevuto il Craig Armstrong Prize. Suona nei duo Josiah & Ludwig (folk contemporaneo) e noise.pocket (sperimentazione sonora), e collabora con artisti come Norman Willmore e Quinie.

Ha lavorato con ensemble come Nevis Ensemble e CoMA, ed è stato candidato al BBC Radio 2 Folk Award. Si è esibito in festival e spazi tra cui Centro Pecci, Unsound Kraków, Sonica Glasgow, Huddersfield Contemporary, Météo Festival, Ancienne Belgique, Night of Surprise e Southbank Centre.

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Haytham el-Wardany
Haytham el-Wardany

Haytham el-Wardany, scrittore e traduttore egiziano, vive e lavora a Berlino, dove scrive racconti brevi e prose sperimentali. Tra i suoi libri ricordiamo How to Disappear (Kayfa ta 2013) e Jackals and The Missing Letters (Al-Karma 2023). Vincitore di numerosi premi letterari e di traduzione, nel 2023 è stato insignito della Keith Haring Fellowship in Art and Activism.

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