Artisti

#

A

B

C

D

E

F

G

H

I

J

K

L

M

N

O

P

Q

R

S

T

U

V

W

Y

Z

Nídia
Nídia

Nídia è una producer e dj afro-portoghese di fama internazionale. Parte di Príncipe, ha avuto un ruolo decisivo, a livello individuale e comunitario, nel proporre un'estetica e un'etica progressista nel contesto delle infrastrutture globali del clubbing contemporaneo, in particolare nella valorizzazione della cultura kuduro. Il suo primo disco, Danger, è stato pubblicato su Príncipe nel 2015 quando ancora si firmava come ‘Nídia Minaj’, seguito dall'LP di debutto Nídia é Má, Nídia é Fudida nel 2017, entrambi accolti con entusiasmo da pubblico e critica. Nel 2020 ha lanciato la trilogia Badjuda Sukulbembe / Não Fales Nela Que A Mentes” / S/T. Nel suo terzo album, 95 Mindjeres (2023) Nídia affronta la storia spesso dimenticata del ruolo delle donne nella guerra d'indipendenza della Guinea-Bissau. Ha vinto un Grammi (i “Grammy” svedesi) per il suo contributo all'album Plunge di Fever Ray e il suo rework di Tourist di Lafawndah si è aggiudicato il premio di miglior remix indipendente agli AIM Awards (UK). Ha collaborato con artisti quali Bonnie Banane, Kelsey Lu, Lafawndah, Tirzah e Mica Levi, e si è esibita eventi e festival come Sónar (Barcellona), Red Bull Music Festival (San Paolo), la serie Warm Up del MoMA PS1 (New York), Just Jam al Barbican di LoBarbican (Londra) e WWWβ (Tokyo).

N
Nino Gvilia
Nino Gvilia

Nino Gvilia è un personaggio immaginario dietro cui si cela giulia deval, cantante e artista multimediale la cui ricerca ha attraversato diversi formati come costumi sonori, installazioni audiovisive, performance lectures e laboratori per voci e nastri magnetici ambientati in scenari fantascientifici. Interessata in particolar modo alle fabulazioni speculative e alla finzione, deval si interroga - attraverso Nino Gvilia - sui meccanismi narrativi propri del songwriting, sul loro apparente anacronismo e il loro impatto sul nostro immaginario. Il lavoro di deval è stato presentato tra Europa e Messico in contesti come Hangar (Barcellona), BOZAR (Bruxelles), Jazzorca (Città del Messico), Punctum (Praga), OGR (Torino), NUB Project Space (Pistoia), e Lademoen Kunstnerverksteder (Trondheim).

G
Nkisi
Nkisi

Nkisi è una musicista elettronica e artista-compositrice il cui lavoro attraversa performance nei club, ricerca sonora e sperimentazione musicale. Con radici nella diaspora congolese e un forte legame con le cosmologie africane, la sua musica intreccia rumore ritmico e strutture percussive ancestrali, estetiche ambient-industrial e una ricerca costante sulle dimensioni fisiche, percettive e rituali del suono.

I suoi live sono riconosciuti per l’intensità, in cui la pista da ballo si trasforma in uno spazio liminale e quasi rituale. Le sue composizioni attingono a sistemi di conoscenza esoterici, alla cosmologia Kongo e a concezioni del tempo non occidentali. Attraverso approcci sia teorici che sonori, Nkisi indaga il suono come vettore di memoria ancestrale, interferenza psichica e forme di conoscenza non immediatamente accessibili.

N
Nocturnerror
Nocturnerror

Nocturnerror è il progetto musicale di Carmine Laurenza, ingegnere del suono, producer e co-fondatore dell’etichetta discografica A Flooded Need. Nato a Napoli e residente a Berlino, la sua ricerca musicale, indaga l’incontro tra spiritualità e dimensione digitale e l'impatto della tecnologia sulle interazioni umane.

N
Nueen
Nueen

Nueen, alias Nacho Pezzati, è un compositore originario di Maiorca e di base a Barcellona. La sua musica si snoda attraverso atmosfere calde, luminescenti e ricorsive, pad infiniti fluidi e delicati, ritmi ricombinanti in cui si giustappongono temporalità molteplici. Nel corso degli anni, Nueen ha sviluppato uno stile personale e riconoscibile, intimo ma contemporaneamente in grado di suggerire rimandi a dimensioni spazio temporali remote. Le sue produzioni dub-ambient sono state pubblicate su etichette come 3XL, Good Morning Tapes, Quiet Time, Balmat e APPX:.

Ph Jonay PMatos & Rogelio Rodríguez

N
Nuno Beats
Nuno Beats

Nuno Beats è un membro della crew RS Produções, insieme ai colleghi DJ Narciso, Nulo e Dj Lima, nonché Farucox e l'MC onorario Pimenta. Il collettivo si forma nel 2016 nel cosiddetto quartiere “Bagdad” (Rinchoa, Rio de Mouro) e debutta su Príncipe con l'uscita dell'EP Bagdad Style. Nel 2024, con l'uscita del suo album di debutto da solista Sai do Coração, Nuno Beats sperimenta con l’r&b, una scelta coraggiosa e romantica, con la quale Nuno Beats prende le distanze dalle convenzionali posture del djing commerciale e dalle velocità del dancefloor.

N
Nuntempe Ensamble
Nuntempe Ensamble

Nuntempe Ensamble è un quartetto di chitarre argentino dedito alla musica contemporanea costituito da Pablo Boltshauser, Ariel Elijovich, Manuel Moreno and Andrés Vaccarelli. La sua proposta coniuga la tradizione della musica da camera con l'eclettismo dei linguaggi attuali, in cui convivono chitarre acustiche, chitarre elettriche, elaborazioni in tempo reale, dispositivi elettronici e tecnologici, manifestazioni estetiche diverse in una prospettiva sperimentale.

Negli ultimi anni l'aspetto scenico ha acquisito grande importanza nelle loro presentazioni, concependo il concerto come un concetto olistico tra visivo, sonoro, spaziale e temporale.

N
Paola Torres Núñez del Prado
Paola Torres Núñez del Prado

Paola Torres Núñez del Prado (1979, PE/SE) è un'artista e ricercatrice transdisciplinare che lavora con differenti media tra i quali assemblaggi e ricami tessili, pittura, suono, testo, relazionandoli con il digitale, l’arte interattiva, e l’A.I.. Nel suo lavoro esplora i confini e le connessioni tra la percezione aptica, il visivo e il suono legato alla voce umana, alla natura e ai rumori sintetici di macchine e digitale. È una pioniera nello sviluppo di interfacce sonore tra le quali i controller tessili D.I.Y., che dal 2007 suona e performa. L’artista parte da sistemi di pensiero complessi, dove la ricerca delle connessioni e dei limiti dei sensi diventa una strategia per esaminare concetti quali interpretazione, traduzione e travisamento, riflettendo sulle esperienze sensoriali mediate e mettendo in discussione l'egemonia culturale nella storia della tecnologia e delle arti. Ha ricevuto il Stockholms stads kulturstipendium 2022 e la menzione d'onore del Prix Ars Electronica 2021, l'Artists + Machine Intelligence Grant di Google Arts and Culture e Google AI nel 2020. Nel 2013 ha vinto il concorso "Local Media: Ecoregione amazzonica": Vivo Arte.mov" in Brasile. Le sue opere fanno parte delle collezioni della Swedish Public Art Agency e del Malmo City Museum

P
Pedro Oliveira
Pedro Oliveira

Pedro Oliveira (BR, 1985) è un sound artist, ricercatore ed educatore brasiliano con base a Berlino. Nel suo lavoro, esplora il ruolo politico del suono come strumento di potere e oppressione e, di contro, la sua potenzialità radicale come modo di pensare e di attuare pratiche decoloniali.

Foto credits: Abbruzzese Studio

P
Pierre Schaeffer
Pierre Schaeffer

Considerato il padre della musique concrète, Pierre Schaeffer fu ingegnere, scrittore e pioniere della tecnologia radiofonica. Dopo l’esperienza alla Radio Nazionale di Marsiglia negli anni ’40, fondò RTF (oggi ORTF), lo Studio d’Essai di Parigi, uno studio sperimentale in cui nacquero le prime opere di musique concrète, tra cui le Études de bruits (“Studi sui rumori”), composte nel 1948.

I cinque studi presentati a Musica in Prossimità sono: Étude aux chemins de fer, composta con registrazioni di treni; Étude aux tourniquets, suoni di trottole e strumenti a percussione; Étude violette e Étude noire, suoni di pianoforte registrati da Boulez; Étude pathétique, suoni di pentole, chiatte armonica e pianoforte, canto e parlato. Presentate per la prima volta il 5 ottobre 1948 nella trasmissione radiofonica Concert de bruits, queste opere segnarono una svolta nella storia della musica.

Nel 2011, il New York Times include Étude aux chemins de fer nella sua storia del mashup, descrivendola come “la prima opera di musique concrète, composta a partire da registrazioni di treni”. La musicologa Margaret Schedel, che sottolinea come Schaeffer sia ampiamente riconosciuto come il primo compositore ad aver “creato musica con mezzi preregistrati”, descrive la stessa Étude aux chemins de fer come un collage sonoro che occupa “un posto di rilievo nella storia della musica elettronica e informatica”.

La collaborazione con Pierre Henry, che sarebbe diventato il suo più stretto partner artistico, portò a lavori come Symphonie pour un homme seul (1949-1950). Nel 1951 fondò il Groupe de Recherche de Musique Concrète, divenuto nel 1958 Groupe de Recherches Musicales (GRM), centro internazionale di sperimentazione sonora. Qui prese forma una ricerca ontologica che mise in discussione le nozioni tradizionali di musica, ascolto, timbro e suono, confluita nel 1966 nel monumentale trattato di Schaeffer Traité des objets musicaux (1966).

P