Artisti

Alexis Degrenier vive e lavora vicino a Clermont-Ferrand.
Dopo aver studiato percussioni classiche e composizione, ha deciso di seguire percorsi tanto vasti quanto remoti, invocando la musica di G. Ligeti, i sistemi metrici del Maqam e della musica mediorientale, così come le pulsazioni della meccanica quotidiana, e la musica della Francia centrale attraverso lo studio dell'ascolto obliquo degli spazi sonori.
Tra le sue ispirazioni ci sono soprattutto la letteratura e la filosofia, evidenti nella scelta del titolo del suo nuovo album "La mort aura tes yeux".
Impara tanto dalle tradizioni orali quanto dalla musica scritta nella sua pratica strumentale e decide di integrare queste forme nel suo assolo per percussioni e oggetti “Mouvements fantômes, membres miroirs”, dove il ritmo è trasformato in periodi di tempo e diventa pulsazione (in)esaurita, un assolo che si sposta in base agli spazi e alle possibilità.
Oggi collabora con La Tène, il progetto “In C” di La Nòvia; si è esibito con il gruppo Tanz Mein Herz, l'ensemble Minisym, l'insub. Meta Orchestra, il trio di percussioni Cerbère.
È co-compositore di OutreNoir (con Golem Mécanique) e produce le colonne sonore dei film di Rose Lowder; ha composto inoltre la musica per il pezzo di danza “A l'Ouest” della coreografa Olivia Grandville.
Dal 2022 è docente di musica presso l'ESACM (Scuola d'Arte di Clermont-Ferrand-FR).
Ph Mehdi Benkler

Andriana-Yaroslava Saienko è una cantante, musicista, attrice e vocal coach originaria di Lviv, in Ucraina. Con una formazione accademica in flauto, dal 2019 si dedica alla ricerca vocale, esplorando la voce come strumento attraverso laboratori, teatro e pratiche tradizionali. Collabora con l’attrice e ricercatrice Uliana Horbachevska e partecipa a progetti come Ucraina – Terra Incognita, Horbachevska Septet e Kolo Rayu. Dopo l’invasione russa del 2022, è attiva in progetti teatrali in Polonia, Germania e Repubblica Ceca. La sua pratica si muove tra canto popolare ucraino, jazz, improvvisazione e musica elettronica, mantenendo una profonda attenzione alla voce naturale e all’espressività autentica. Crea musica per spettacoli e lavora anche in duo con il fratello, il pianista Danylo Saienko, con cui condivide un approccio aperto e trasversale alla composizione.
Foto di Vincent Guis

Anna D’Errico è una pianista che spazia dalla classica alla musica contemporanea. Ha lavorato con compositori quali Salvatore Sciarrino, Pierre Boulez, Helmut Lachenmann, Enno Poppe, Georges Aperghis, Pierluigi Billone, Mark Andre, Beat Furrer, Rebecca Saunders, Heinz Holliger, Claudio Ambrosini, Jörg Widmann, George Benjamin, Helmut Oehring, e con direttori quali Pierre Boulez, Peter Eötvös, Lucas Vis, Marco Angius, Matthias Pintscher, Ilan Volkov, Jean Deroyer e Igor Dronov. La sua passione per la musica da camera l’ha portata ad avviare collaborazioni stabili, quali l’Ensemble Interface, di cui è fondatrice, il Syntax Ensemble e altre formazioni come Ensemble Modern, Klangforum Wien, Prometeo, Algoritmo, Icarus, Linea, Meitar. Si è esibita inoltre con interpreti come Uli Fussenegger, Ian Pace, Claire Chase, Marco Fusi, Donatienne Michel-Dansac. Suoi progetti educativi sono stati premiati con il “Leone d’argento” della Biennale di Venezia e il Premio Abbiati e non si contano gli altri numerosi riconoscimenti a livello internazionale. È docente di pianoforte presso il Conservatorio di Venezia.

Compositrice, artista sonora e performer ucraina residente in Germania, Korsun ha studiato composizione a Kiev e Monaco con Moritz Eggert e lavora con diverse formazioni, dal solista all'orchestra, includendo strumenti acustici, voce, elettronica e oggetti sonori.
Collabora con arti visive, danza, teatro e letteratura, coinvolgendo musicisti professionisti e amatoriali. Oltre all'attività artistica, Anna esegue musica contemporanea come cantante/tastierista, dirige progetti musicali e insegna composizione al conservatorio di Amsterdam e in corsi internazionali. "Non faccio distinzioni tra suoni musicali e non musicali. Il suono diventa musicale nel momento in cui viene utilizzato per la musica, indipendentemente dal fatto che la sua fonte sia uno strumento musicale tradizionale o un oggetto normalmente utilizzato per scopi non musicali".
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Nata a Cremona, città alla quale resta profondamente legata, Anna Piroli si avvicina alla musica sin da giovanissima. La duttilità della sua voce di soprano e una curiosità artistica inesauribile la conducono a esplorare repertori che spaziano dal Medioevo alle avanguardie contemporanee, con particolare attenzione alla prassi storicamente informata del Rinascimento e del Barocco e un interesse costante per la musica del secondo Novecento.
Decisivo per il suo percorso è l’incontro, nel 2021, con Jordi Savall, che la porta a collaborare regolarmente con Hespèrion XXI e la Capella Nacional de Catalunya. Questa esperienza le consente di consolidare il proprio ruolo di solista d’ensemble nel panorama della musica antica e, al contempo, di confrontarsi con tradizioni musicali extraeuropee, maturando una visione della performance come spazio di dialogo interculturale.
Numerose prime esecuzioni le sono state affidate presso La Biennale di Venezia, IRCAM di Parigi, Opera Nazionale di Kyiv, Opera di Praga, Opéra de Dijon, Festival di Gent, Festival La Via Lattea e altri. È inoltre vincitrice della prima Borsa di studio Michiko Hirayama della Fondazione Scelsi nel 2016, primo premio al Concorso di Musica Sacra San Colombano di Piacenza nel 2022, Premio Fatima Terzo a Vicenza nel 2023, finalista nel Premio Barocco Europeo di Sacile nello stesso anno.
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Anne Gillis è una figura leggendaria della scena francese che negli anni ‘80 esplorava territori al crocevia tra post-punk, industrial e sperimentazione. I suoi primi lavori, oggi ripubblicati e accolti con entusiasmo, esibiscono un approccio tattile alla ripetizione. Loop di cassette, oggetti trovati e la sua voce costituiscono la materia prime delle sue prime registrazioni.
Oggi, Gillis espande la pulsione scultorea da sempre presente nel suo lavoro, in performance tanto viscerali quanto intime. Attraverso la sua voce, che continua ad essere elemento centrale nel suo lavoro, convoglia stati prelinguistici connessi con l’infanzia e l’animalità, rimanendo però fermamente radicata nella semplicità della vita quotidiana. La sua nuova performance Brouhas-_ la vede al debutto assoluto in Italia. In essa, attraverso gli strumenti e modalità espressive caratteristici del suo lavoro, mira a trasmettere l’immagine sonora del corpo come “macchina” i cui meccanismi fisiologici producono chi siamo, e un “giardino segreto”, personale e universale allo stesso tempo.

Antwood è il progetto di musica elettronica sperimentale da club del musicista canadese Tristan Douglas. Attraverso una serie di produzioni per Planet Mu Records, Antwood esplora itemi dell’intelligenza artificiale, della pubblicità online, dei tropi della musica dance e della fanfic. I suoi brani incentrati sulla danza eludono la categorizzazione a livello di genere, pur annidandosi nelle tradizioni di footwork, ballroom, techno, gabber, club decostruito e conceptronica. La musica di Antwood si distingue soprattutto per la ricchezza di dettagli e le melodie emotivamente risonanti.
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bela is a performance artist and musician influenced by Korean folk music and club culture, based in Seoul and Berlin.

Nata nel 1963, Bénédicte Davin è una cantante, comica e artista visiva. Sviluppa un interesse per la musica contemporanea (Cage, Berio, Aperghis..) durante i suoi studi con Garett List, Michel Massot e Jean-Pierre Peuvion al Conservatorio Reale di Liège. Dopo aver scoperto l'Ur Sonate di Kurt Schwitters e le opere dei Letteristi, esegue le sue prime composizioni, un mix di "soundzephonems" (sonzéphonèmes) ed elementi vocali. Da diversi anni collabora per i suoi progetti con Jean Fürst, Paul Van Mulder, Alain Wathieu e Sylvie Cavacciuti.

Bernard Parmegiani è stato uno dei protagonisti della musique concrète e della ricerca elettroacustica del Novecento. Nato da una famiglia di musicisti, non seguì però un percorso tradizionale: si dedicò inizialmente all’arte della pantomima, studiando con Jacques Lecoq e Maximilien Decroux, e intraprese una carriera televisiva come mimo. Parallelamente lavorò come tecnico del suono, esperienza che lo portò nel 1959, su invito di Pierre Schaeffer, al Groupe de Recherche Musicale (GRM) di Parigi. Qui, dopo due anni di studi accanto a François Bayle, passò dal ruolo di ingegnere del suono a quello di compositore. L’interesse per il rapporto tra musica e immagine, alimentato dalla scoperta della videoarte negli Stati Uniti, lo portò a opere multimediali come L’œil écoute, Jeux d’artifices ed Écran transparent.
Figura difficilmente classificabile, Parmegiani compose pochi lavori per strumenti acustici (tra cui Violostries per violino e nastro), preferendo gli strumenti elettronici e il supporto fisso. Ammiratore di Stockhausen e sostenuto da Schaeffer, seppe unire rigore e sperimentazione, lasciando un segno decisivo nella musica elettronica e acusmatica. La sua influenza, che ha ispirato generazioni di musicisti contemporanei, continua ancora oggi a plasmare il lavoro di artisti sonori di ogni età e stile.