Artisti
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Bernhard Lang (Linz, 1957) è un compositore, improvvisatore e programmatore di patches musicali e applicazioni.
Il suo lavoro può essere descritto come “classico contemporaneo” ma con radici in diversi generi come le avanguardie del ventesimo secolo, la musica classica europea, jazz, free jazz, rock, punk, techno, EDM, elettronica e computer music.
Il suo lavoro spazia da pieces per solo alla musica da camera fino a composizioni per grandi ensemble e lavori per orchestra e per il teatro musicale. Oltre alla musica da concerto, Lang compone e cura il sound design per il teatro, la danza, il cinema e le installazioni sonore.

BRIGADERA è un progetto italo-brasiliano nato dall’incontro creativo tra Beatrice Sberna e Gabriel de Oliveira, in cui il songwriting si intreccia con il folk brasiliano e si apre a suggestioni della cultura pop.
Beatrice Sberna è una cantante, improvvisatrice e performer originaria di Brescia, ora residente ad Amsterdam. Dopo essersi laureata al Conservatorium van Amsterdam e aver frequentato il programma EUJAM con esperienze a Berlino e Parigi, si sta affermando nel panorama della musica jazz e improvvisata europea. Nel corso della sua carriera, ha collaborato con artisti di spicco come Binkbeats, Sandro Gibellini, Sun Mi Hong, Emanuele Maniscalco, David Binney, Alessandro Fongaro, Frank Rosaly e Wendy Eisenberg, portando la sua visione musicale in progetti che sfidano le tradizioni e ampliano i confini dell’improvvisazione.
Gabriel de Oliveira è improvvisatore e cantautore che opera trasversalmente tra chitarra, canto, coreografia e pratiche di organizzazione culturale. Negli ultimi anni si è esibito tra i Paesi Bassi e il Brasile, dirigendo parallelamente KB_ – un’etichetta collettiva impegnata nella promozione di nuove scene musicali globalizzate – coordinando progetti quali Something di Saturno Santos, qbae e BRIGADERA. La sua concezione di globalità artistica, profondamente influenzata dalla vita urbana e dalle tradizioni folk, lo ha portato a lavorare con musicisti quali Maracatu Leão Misterioso, Wendy Eisenberg e Oscar Jan Hoogland.

Caïn و Muchi è l’incontro tra Vanda Forte e Sinclair Ringenbach. Il loro universo fonde la musica tradizionale del Medio Oriente e Nordafrica con l’elettronica, tra sperimentazione, rap e club music, simbiosi delle loro rispettive influenze. Il meticoloso sound design e l’orchestrazione dei brani, che intrecciano voci cristalline, beat elettronici e impulsi percussivi, trovano risonanza nei testi impegnati di Vanda: racconti onirici e realistici in cui ama seminare il dubbio attraverso metafore e allegorie, dipingendo un’esistenza sfaccettata.
Vanda canta in diversi dialetti arabi come marocchino, egiziano, siriano e affronta temi come la salute mentale, l’oppressione sociale - razzismo, patriarcato, segregazione di genere - e conflitti come la guerra in Siria o in Palestina, esplorando questioni che trascendono la condizione umana: resilienza, nuovi mondi, dopoguerra.

Camilla Salvatore (Pompei, Napoli) è un’artista e filmmaker il cui lavoro intreccia narrazioni intime con tematiche sociali più ampie, esplorando le relazioni tra vissuto individuale e dimensione collettiva. Nel 2023 ha fondato Tyche Films, casa di produzione con sede a Napoli, con il desiderio di sostenere progetti cinematografici radicati nel territorio e nelle sue traiettorie umane. I suoi film, in gran parte documentari sperimentali, nascono da pratiche collettive che coinvolgono persone della sua comunità. Paesaggi sociali complessi restituiti attraverso storie umane di delicatezza e impegno, intimità e disuguaglianza, marginalità e resistenza. Un cinema al tempo stesso poetico e politico che interroga i modi in cui abitiamo il mondo.

Dopo gli studi in chitarra, composizione e musica improvvisata, Carlo Laurenzi si è dedicato alla musica elettronica, sia come compositore che come interprete. Dal 2005 partecipa a programmi di ricerca, installazioni, concerti e progetti di creazione musicale in tutta Europa, con opere elettroacustiche eseguite in numerosi festival di musica contemporanea.
Dal 2011 è Computer Music Designer presso l’IRCAM (Institut de Recherche et Coordination Acoustique/Musique) di Parigi, istituto pionieristico per la ricerca musicale legata alla produzione elettronica, fondato da Pierre Boulez, con cui ha collaborato a lungo curando la regia informatica e l’esecuzione delle sue opere con elettronica.
Collabora abitualmente con compositori di rilievo internazionale alla creazione di brani di musica mista, tra cui Chaya Czernowin, Marco Stroppa, Philippe Leroux, Michaël Levinas, Philippe Hurel, Francesco Filidei, Mark Andre, Carmine Cella, Philippe Manoury, e altri ancora.
La sua ricerca si concentra sull'interazione tra strumenti tradizionali ed elaborazione elettronica, sperimentando nuove modalità di espressione sonora e ampliando le possibilità del live electronics.

Nato a Los Angeles; attualmente Stone vive tra gli USA e il Giappone. Dopo aver studiato composizione al California Institute of the Arts con Morton Subotnick e James Tenney, dal 1972 compone quasi esclusivamente musica elettroacustica; oltre al suo programma di performance, composizione e tournée in tutto il mondo, Stone insegna al Dipartimento di Ingegneria deiMedia della Chukyo University.

Il producer Cheb Runner, pseudonimo di Reda Senhaji, è un vero e proprio uragano musicale, profondamente radicato nel territorio marocchino e al tempo stesso proiettato nell’esplorazione di eclettici paesaggi sonori. Il suo lavoro incarna un’attitudine che potremmo definire “in-between”, nutrita da mondi diversi e costruita attraverso continui andirivieni nel tempo. Utilizzando registrazioni sul campo e un archivio personale di campionamenti basati sull’utilizzo di strumenti tradizionali, Cheb Runner mescola con leggerezza e precisione elementi analogici ed effetti digitali, sostenuto da una collezione unica di sintetizzatori. Ha iniziato il suo percorso muovendosi tra diversi alias, collettivi e generi; oggi, come produttore, compositore e DJ, fonde musica tradizionale ed elettronica contemporanea, passando dal chaabi marocchino a sonorità spirituali, fino a disco eclettica, deep techno e gabber olandese. È una presenza abituale su Kiosk Radio, uno dei punti di riferimento della scena di Bruxelles, ed è parte del collettivo (A)WAKE.
Ph. Jente Waerzeggers

È un'artista e curatrice di base a Torino.
Co-fondatrice e parte del progetto musicale Father Murphy per molti bellissimi anni, con la band ha realizzato una serie di concept album e si è esibita in festival ed eventi in tutto il mondo, tra cui Biennale di Venezia, Le Guess Who!? e Dark Mofo.
Music enthusiast girovaga, compone colonne sonore ed è co-fondatrice di Florilegio, dissonante e femmineə blog di musica sperimentale e underground.
Insieme a freddie Murphy cura il public programme delle mostre temporanee al museo MAO di Torino.

Grazie a una continua esplorazione sonora, la selezione di Chiara Mantxobas si configura come un dialogo eclettico tra generi dance floor oriented, fortemente ispirata alla scena clubbing e ai sound system inglesi. Il suo approccio è guidato dalla curiosità e dalla voglia di contaminare: i set si nutrono di bassi profondi, strutture imprevedibili e accostamenti inaspettati, che sfidano le etichette di genere e invitano a un ascolto tanto fisico quanto mentale.
Una volta al mese, Chiara espande ulteriormente la sua ricerca sonora con Moto Vario, il suo show su RBL Torino, dove attraversa un paesaggio musicale mutevole e viscerale: un fiume sonoro in cui le tracce scorrono, si urtano, si fondono e si trasformano, raccontando un viaggio da ascoltare, sentire, ballare o semplicemente immaginare. Un percorso libero e aperto, che riflette la sua visione musicale in costante evoluzione.

Christina Kubisch è una delle pioniere della sound art, appartenente alla primissima generazione del movimento. Formatasi come flautista e compositrice in Germania, Svizzera e Italia, visse a Milano fino al 1987, dove sviluppò un linguaggio artistico al confine tra arti visive, performance e suono, e oggi vive e lavora a Berlino.
Reinterpretando la relazione tra compositore e ascoltatore e rinnovandone l’interazione per mezzo della fruizione musicale, Kubisch ha iniziato a fondere i suoi studi di composizione con quelli di ingegneria e ha utilizzato la tecnologia per ideare nuove ibridazioni musicali: ha utilizzato inedite risorse tra cui l’energia solare, i raggi ultravioletti, l’induzione elettromagnetica, piccole casse altoparlanti, cavi e cuffie come catalizzatori del suono.
Negli anni Settanta si dedicò a performance di genere a carattere critico e, in collaborazione a Fabrizio Plessi, realizzò i Video-Concerts, lavori che univano media e azione dal vivo. Dall’inizio degli anni Ottanta orientò la sua ricerca verso installazioni sonore site-specific, sperimentando l’induzione magnetica e strategie audiovisive originali. Successivamente introdusse anche la luce come medium, creando grandi installazioni ambientali che integravano elementi visivi e acustici.
Un momento decisivo arriva nel 2003 con Electrical Walks, passeggiate sonore urbane in cui i campi elettromagnetici nascosti diventano udibili grazie a cuffie progettate dall’artista. I brani Djungle Walk e Travel sono tratti da uno spettacolare CD Audio/Multimediale, ristampa della pubblicazione privata del 1984, originariamente disponibile solo in cassetta. Un documento finale e completo sulla serie di installazioni intitolate On Air o Magnetic Air, che Christina Kubisch presentò in Italia e in Europa dal 1982 al 1986. La relazione tra spazi specifici e musica elettronica veniva esplorata attraverso l’uso di cavi a induzione magnetica e speciali cuffie. Anche a distanza di tempo, On Air rimane un’esperienza d’ascolto affascinante e rappresenta un’illustrazione unica dell’integrazione artistica tra suono e spazio.